Angola

Angola: simboli nazionali
Bandiera nazionale Stemma nazionale

Angola repubblica dell'Africa meridionale.

Si affaccia per 1625 km (tra le foci dello Zaire a nord e del Cunene a sud) all'Oceano Atlantico con una fascia costiera piana e uniforme che si restringe da nord a sud e confina a nord con la Rep. del Congo e la Rep. Dem. del Congo, a est con la Rep. Dem. del Congo e lo Zambia e a sud con la Namibia.

L'Angola è divisa in 18 province e comprende Cabinda, enclave tra Rep. del Congo e Rep. Dem. del Congo.

Il potere è concentrato nel presidente.
Il ramo esecutivo del governo è composto dal Presidente della repubblica e dal Consiglio dei Ministri.

Angola in breve
Denominazione ufficiale: Repubblica Popolare d’Angola
República Popúlar de Angola
Capitale: Luanda
Abitanti: 12.000.000 (stime 2001)
Superficie: 1.246.700 km²
Forma di governo: Repubblica popolare
Lingua ufficiale: portoghese
Valuta: Kwanza diviso in 100 lwei
Continente: Africa
Festa nazionale: 11 novembre
Indipendenza: 11 novembre 1975
Sigla automobilistica: ANG
Fuso orario: UTC+1
Prefisso telefonico: +244
Cod. intern. internet: .ao
Membro Merc. Com. Africa orien.-meriddal
Membro Stati lusofoni dal
Membro Org. Paesi Non Allineati dal
Membro Org. Unità Africana dal
Membro Com. Svil. Africa merid dal

Table of contents
1 Storia
2 Geografia
3 Cultura
4 Politica
5 Politica estera
6 Bibliografia
7 Link esterni
8 Altre voci

Storia

Già dall’anno 1000 l’Angola era abitato da popolazione di lingua bantu, che vivevano d’agricoltura, utilizzando attrezzi in ferro e che praticavano il commercio sulle eccedenze di produzione.

Erano presenti due regni, quello Kongo e quello Mbundu. L'Angola fu scoperto dagli europei nel 1476 da Diego Cão. Nel 1482 i portoghesi costruiscono alcuni forti sulla costa settentrionale, inserendosi nel regno del Kongo, che iniziava dall’attuale Gabon e terminava alla foce del fiume Curanza. A sud vi era il regno Ndongo (il nome di Angola deriva dalla parola Ngola, che, presso queste popolazioni, significava re). I portoghesi occuparono la zona costiera nel (1574) ad opera di Paulo Diaz de Novaes, includendo le città di Luanda e Benguela.
Passata con il Portogallo sotto la sovranità della Spagna (1580-1640), l'opera di colonizzazione dei portoghesi proseguì anche se per tutto il sec. XVII venne insidiata dalle ostilità degli Olandesi (che occuparono Luanda nel 1641- 48), della regina dell'Angola indigena Ginga Bandi e dal re del Congo. Il controllo portoghese su tutto l’Angola si avrà solo all’inizio del XX secolo.
L'Angola intanto era divenuta il principale centro di rifornimento per la tratta degli schiavi e lo rimarrà fino al sec. XIX. Gli schiavi venivano utilizzati nelle piantagioni di Sao Tomé, Principe e Brasile, l’Angola fu il più grande serbatoio di schiavi, arrivando a rifornire anche gli [USA]. Lo schiavismo terminò, venendo sostituito da un lavoro coatto a basso prezzo.
Lo sviluppo economico del paese, nella seconda meta del XIX sec., si collega con l'arrivo di importanti correnti migratorie e con lo sviluppo ferroviario (linea ferroviaria di Benguela).
Sotto la dittatura di Caetano e di Salazar, le richieste indipendentiste delle colonie portoghesi, trovano solo la trasformazione da colonie a province d’oltremare. Nel 1956 nasce l’MPLA (Movimento Popolare per la Liberazione dell'Angola), successivamente il Fronte Nazionale di Liberazione Angolano (FLNA) e l’ Unione Nazionale per l’Indipendenza Totale dell’Angola (UNITA) guidata da Jonas Malheiro Savimbi. Questi tre movimenti combatterono contro i portoghesi, rimanendo però divisi fra loro. Un colpo di stato in Portogallo (1974) pone termine al governo militare, ponendo fine agli interventi portoghesi in Angola, che arriva all'indipendenza l’11 novembre 1975 in una situazione di guerra civile tra MPLA e gli altri movimenti nazionalisti FLNA e UNITA. Augustinho Neto diventa il primo presidente, alla sua morte, viene sostituito da Jose Eduardo dos Santos nel 1979. Per anni il movimento filooccidentale UNITA ha combattuto contro quello filosovietico MPLA. La guerra continua incessantemente fino al 1989, quando Cuba ritira i propri soldati, altrettanto fanno tutti gli altri paesi che hanno appoggiato l’una o l’altra parte. Malgrado l'azione dell'ONU e gli accordi di pace (Accordo Biciesse) sottoscritti a Lisbona nel maggio 1991, il conflitto perdura; nel 1992 vengono indette elezioni che vedono l’MPLA vincitore. Nel 1994 viene firmato il Protocollo di Lusaka che porta ad un governo di unità nazionale, almeno nelle intenzioni. Nel 1998 , riprendono gli scontri e l’ONU ritira il contingente di pace (1999), le forze governative lanciano una offensiva distruggendo gran parte della capacità convenzionale dell’UNITA, obbligando le forze di Savimbi ad un ritorno alle attività di guerriglia. Il 22 febbraio 2002 viene ucciso da militari governativi Savimbi,il leader storico dell'UNITA. Il 3 aprile 2002 viene firmata a Luanda la pace tra le Forze Armate Angolane (FAA), rappresentate da Geraldo Nunda e il generale ribelle Abreu Kamorteiro. Movimenti guerriglieri sono ancora presenti nella regione del Cabinda, che lottano per l’indipendenza della regione.

Geografia

Geografia fisica

Morfologia

Il territorio angolano corrispondente sostanzialmente alla sezione nord-occidentale dei grandi altopiani dell'Africa meridionale; la struttura geologica è quella tipica del sub-continente, tabulare, rigida, senza corrugamenti. I rilievi dell'Angola, infatti, sono essenzialmente dovuti a dislocazioni verticali lungo il bordo atlantico; essi raggiungono la maggior altezza (Serra Moco, 2620 m) proprio in corrispondenza dell'orlatura occidentale, digradando debolmente (l'altitudine media è di circa 1000 m) all'interno verso i bacini depressionari della Rep. Dem. del Congo, nell'Alto Zambesi e nel Kalahari. Nel lato opposto essi scendono alla costa con una scarpata rocciosa che lascia posto solo a limitate pianure litoranee, le sezioni più elevate sono costituite da rocce cristalline e metamorfiche (quarziti, ecc.); verso l'interno, allo zoccolo precambriano si sovrappongono sedimenti continentali paleozoici (del tipo Karroo), mesozoici e cenozoici.

Idrografia

L'Angola ha il suo vertice nell'altopiano del Biè, da cui traggono origine i maggiori fiumi del paese, che svolgono il loro corso su tre versanti principali: il primo è quello che fa parte del bacino del Congo (fiumi Cuango e Cassai); il secondo è quello che tende verso le depressioni endoreiche del Kalahari (Cubango-Okavango) e l'Alto Zambesi (Cuando); il terzo è quello rivolto all'Atlantico (Cunene, Curanza). Su questo lato i fiumi hanno un corso veloce, interrotto da salti, come quello che da origine alle belle cascate Calandula (già Duque de Braganza) sul Lucala, un affluente di destra del Curanza.

Clima

La sezione settentrionale, che fa parte del bacino congolese, presenta piovosità abbastanza elevata (1000 mm annui e oltre) e un regime stagionale relativamente poco differenziato. Il clima tropicale a due stagioni interessa si può dire tutto l'altopiano ed è caratterizzato da un'estate calda e piovosa e da un inverno freddo e secco; le precipitazioni aumentano col procedere dalla costa (300 mm annui) all'interno, dove sui rilievi più elevati si raggiungono anche i 2000 mm. In linea di massima il clima diviene più arido col procedere verso sud dove l'ambiente prelude al deserto del Kalahari. Le temperature risentono dell'altitudine e nell'interno degli effetti della continentalità, mentre sui litorali meridionali prevale l'influsso della corrente fredda del Benguela, che è anche causa non secondaria della spiccata aridità locale.

Temperatura e precipitazioni

Angola
http://www.wikipedia.org/upload/b/b7/Angola_Clima.jpg
Temperature e precipitazioni mensili

Geografia umana

Popolazione

Densità: 9,6 per km²
Popolazione urbana: 32%.

La popolazione è dislocata in maggior parte tra l'Angola centrale e la zona costiera; il principale asse di popolamento, con popolazione media attorno ai 15 abitanti per km², è costituito dalla linea ferroviaria del Benguela, alla quale è legato lo sviluppo dell'agricoltura di piantagione. L'Angola è stato uno dei paesi che più a patito delle razzie del passato: all'arrivo degli Europei, nel XVI sec., sembra che la popolazione fosse il doppio dell'attuale. Oggi gli sviluppi demografici sono consistenti, ma non cosi forti come in altri stati africani; le capacita di contenimento del paese, sinora solo parzialmente sfruttato, sono pero notevoli, mentre la densità media è di solo 7 abitanti per km². Pressocchè tutti rimpatriati i Portoghesi cui si deve la nascita delle città, specie di Luanda, antico insediamento, oggi con volto interamente moderno, europeo. Minore è stato lo sviluppo di altre città costiere; tra esse Benguela, vecchio porto, ha ceduto il posto a Lobito; in sviluppo, grazie al petrolio è Cabinda. Nell'interno il centro maggiore è Huambo (ex Nova Lisboa) posto in una fiorente area agricola.

Etnie

La popolazione è per gran parte composta da Bantu che si sono insediati nell'Angola in epoca non lontana ricacciando verso sud o in particolari aree di rifugio le genti primitive, tra cui quei gruppi khoisanidi di Boscimani e Ottentotti che oggi si trovano sparsi intorno alla depressione del Kalahari, dove praticano la caccia e la raccolta. Importante è stata anche l'immissione di genti pastorali d'origine orientale, come gli Herero, anch’essi insediati nelle zone meridionali. I gruppi Bantu (Lunda, Kongo, Chokwe a nord, Mbundu al centro) sono essenzialmente agricoltori; alcuni di essi praticano anche l'allevamento, come i gruppi Chokwe migrati a sud.

Religione

Religione: cattolica, minoranze animiste

Geografia politica

L’Angola è suddiviso in 18 province.

Angola. Divisione amministrativa
ProvinciaCapoluogoAb. capoluogoArea prov. Km²Ab. Prov.Densita
Bengo Caxito 31.371154.4375
Benguela Benguela 40.99631.788716.50622
Biè Kuito 18.94170.314961.69113
Cabinda Cabinda 21.1247.270114.22616
Cuando-Cubango Menongue 3.023199.049173.8160,9
Cuanza Norte Ndalatando 7.34224.190474.67719
Cuanza Sul Sumbe 7.91155.560709.67913
Cunene Ondjiva 89.342251.1453
Huambo Huambo 61.88534.2741.299.74338
Huila Lubango 31.67475.002835.56211
Luanda Luanda 2.4181.192.242493
Luanda Norte Lucapa 45.649102.783311.1843
Luanda Sul Saurimo 12.901149.2973
Malanje Malanje 31.59997.602850.7279
Namibe Namibe 12.07659.13779.0281
Moxico Luena 2.539223.023284.1751
Uige Uige 11.97258.698603.91410
Zaire Mbanza Congo 4.00240.130223.6765

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 260$ pro capite (126° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: 3,3 mld di $.
Inflazione: 111,2%.
Disoccupazione:50%.

L'Angola è una paese potenzialmente assai ricco, sia per l'agricoltura sia per le risorse minerarie, ma risente della condizione di continua guerra civile: lo sviluppo agricolo e industriale è bloccato dall'incertezza causata dai continui attacchi dei guerriglieri agli impianti; il 15% della popolazione soffre la fame e l'agricoltura non soddisfa le esigenze interne benché occupi il 75% della popolazione attiva. Al governo di Lisbona si devono le prime infrastrutture (strade, ferrovie, ecc.), la creazione di piantagioni, l'inizio dell'attività estrattiva; più modesta, ma non esigua nel contesto africano, la presenza portoghese nell'industria di trasformazione, che a partire dagli anni sessanta aveva registrato un buon incremento. Ciò aveva comportato una crescente dipendenza dall'estero, il che ha contribuito a rendere più drammatica la situazione venutasi a creare dopo il crollo del regime salazariano nel 1974. Nel periodo intercorso tra questo e la proclamazione della repubblica si sono avute fughe di capitali e quadri tecnici portoghesi e l'internazionalizzazione della guerra di liberazione, data l'ampiezza degli interessi economici in gioco. Con la vittoria di Neto e la conseguente istituzione di un governo socialista si sono avute la confisca e la nazionalizzazione delle terre, la creazione di grandi aziende di stato e cooperative, la sostituzione della moneta, la nazionalizzazione delle banche e delle industrie; tuttavia, per assicurarsi i necessari aiuti finanziari esteri, ampie concessioni sono state fatte alle multinazionali statunitensi, tedesche e sudafricane operanti nel settore diamantifero e petrolifero (Chevron Texaco, TotalFinaElf, ENI), benché con l'ex URSS l'Angola abbia avuto rapporti privilegiati, sanciti nel 1976 da un accordo economico ventennale.

Punti di forza. Il petrolio è fonte di valuta estera, ma negli ultimi anno lo scavo di pozzi si è bloccato a causa della caduta del prezzo. L’Angola ha alcuni dei più ricchi giacimenti minerari d’Africa.
Punti di debolezza. La guerra civile ha distrutto le infrastrutture. Manca manodopera qualificata. Corruzione e collusione assorbono le risorse.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 70.000 kw.
Pesca: 93.847 tonnellate.
Petrolio: 521.300 b/g.
Allevamento: pecore 245.000, bovini 3,5 milioni, maiali 810.000.
Minerali: petrolio, diamanti,
ferro, rame, piombo, zinco, oro, manganese.

Agricoltura L'agricoltura dispone di ambienti vari, adatti alle colture più diverse. Tra i prodotti destinati all'industria e all'esportazione il caffè, il cotone e le banane, il sisal e le oleaginose (palme, arachidi), il tabacco, la canna da zucchero; per il consumo interno si coltivano mais, manioca, patate, ortaggi. Cospicuo è il manto forestale (43% della superficie nazionale), che fornisce annualmente 6 milioni di m³ di legname pregiato.

Allevamento L'allevamento (bovini soprattutto) è diffuso sull'altopiano, specie nell'Angola meridionale, dove rappresenta la risorsa fondamentale.

Pesca Notevole l'importanza della pesca, che alimenta vari stabilimenti conservieri; porti pescherecci sono Benguela, Luanda, Namibe, Porto Amboim, Tomba.

Risorse minerarie Vario e di rilievo il patrimonio minerario specie per il petrolio, i diamanti, e il ferro; presenti anche sostanze bituminose, manganese, rame, fosfati, bauxite, oro, uranio.

Industria A parte le raffinerie di Luanda e Lobito e alcuni cementifici, il settore industriale e' volto soprattutto alla trasformazione dei prodotti agricoli locali, annoverando perciò cotonifici, zuccherifici, manifatture di tabacchi, oleifici, birrifici, ecc.

Trasporti

Gravissime sono le ripercussioni dei conflitti sulle vie di comunicazione. Le ferrovie (2.952 km) collegano le piantagioni e le aree minerarie ai porti atlantici; un ruolo fondamentale svolge la linea del Benguela, che attraversa l'Angola conduce nello Shaba, nella Rep. Dem. del Congo e nel Congo. La rete stradale (7.955 km) è gravemente insufficiente e solo la zona intorno a Luanda è ben servita; in sviluppo sono i servizi aerei, con principali aeroporti a Luanda (Luanda International 766.000 passeggeri l’anno), Huambo, Lubango, Cabinda; compagnia di bandiera e' la TAAG (Trasporti aerei dell'Angola). La flotta nazionale è composta da 109 navi per un totale di 68.031 tsl.

Turismo

I giornalisti internazionali e i dipendenti delle compagnie petrolifere operanti a Cabinda rappresentano la buona parte dei visitatori dell’Angola. I problemi del paese non ne fanno un luogo sicuro per i turisti.

Esportazioni

Limitato è il commercio con l'estero, attivo soprattutto grazie al petrolio; si esportano inoltre, caffè, diamanti, minerali di ferro, cotone e sisal.
USA (65%), Cina (13%), Belgio-Lussemburgo (6%), Francia (4%), Cile (2%), altri (10%).

Importazioni

Si importano veicoli, macchinari e prodotti industriali.
Portogallo (22%), USA (14%), Sud Africa (9%), Spagna (8%), Gran Bretagna (6%), altri (41%).

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 45%.
Studenti universitari: 6331. Universita: 1.

Istruzione

La scuola primaria è obbligatoria (fino a 15 anni) e il governo ha un programma di drastica riduzione dell'analfabetismo che ora è del 75%. L'organizzazione delle scuole e del corpo insegnante è ancora carente ma il problema era stato in parte alleviato dall'aiuto cubano. Una università è in funzione a Luanda dal 1963. Il sistema scolastico è ora collassato, il governo finanzia l’istruzione attraverso borse di studio all’estero.

Sanità

Il sistema sanitario deve far fronte a centinaia di migliaia di persone malate, denutrite e ferite. Notevole il numero di persone mutilate a causa di mine. Non esiste un sistema sanitario pubblico.

Ambiente

Lo 7% del territorio è protetto (1% parzialmente protetto).

Flora

Il paesaggio alterna lembi di foresta pluviale lungo i fiumi alle savane arborate e cespugliose.

Fauna

Politica

Al potere dal 1975, l’MPLA ha abbandonato i metodi socialisti ed ha indetto e vinto le prime elezioni del 1992. L’UNITA di Jonas Savimbi ha reagito, riaprendo la guerra civile. I rappresentanti dell’UNITA sono entrati nel governo solo nel 1997, ma ne sono stati espulsi l’anno dopo al riacutizzarsi del conflitto. Nel 1999 e nato un governo di soli esponenti dell’MPLA.
Il potere è concentrato nel presidente, rappresentato ad oggi da Josè Eduardo dos Santos. Il ramo esecutivo del governo è composto dal Presidente della repubblica e dal Consiglio dei Ministri.

Politica estera

Bibliografia

Link esterni

Altre voci

Angola
http://www.wikipedia.org/upload/x/xx/Angola_mappa.jpg
Mappa geografica





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