|
|
| http://www.wikipedia.org/upload/0/0a/Dante.png |
Biografia
La data di nascita di Dante è sconosciuta, benchè egli ci dica che sia avvenuta sotto il segno dei gemelli, quindi in un periodo compreso fra maggio e giugno. Egli nacque in una importante famiglia fiorentina (il cui cognome reale era Alaghieri), con legami alla corrente dei Guelfi, un'alleanza politica coinvolta in una complessa opposizione ai Ghibellini; gli stessi Guelfi erano divisi in Guelfi bianchi e Guelfi neri. Dante diceva che la sua famiglia discendesse dagli antichi Romani (Inferno, XV, 76), ma il parente che più lontano di cui egli fa nome è Cacciaguida degli Elisei (Paradiso, XV, 135), vissuto intorno al 1100.
Suo padre, Alighiero di Bellincione, era un Guelfo bianco, ma non patì vendette dopo che i Ghibellini vinsero la battaglia di Montaperti e questa salvezza rivela un certo prestigio della famiglia o personale. La madre di Dante era Donna Bella degli Abati; "Bella" corrisponde a Gabriella, ma significa anche "bella d'aspetto" mentre Abati (il nome di una famiglia potente) significa "frati". Ella morì quando Dante aveva 5 o 6 anni ed Alighiero presto si risposò con Lapa di Chiarissimo Cialuffi. (è incerto se realmente l'abbia sposata, poichè i vedovi avevano limitazioni sociali in materia). La donna mise al mondo due bambini: il fratello di Dante, Francesco e sua sorella Tana (Gaetana).
Quando Dante aveva 12 anni, nel 1277, fu concordato il suo matrimonio con Gemma, figlia di Messer Manetto Donati, che successivamente sposò. Contrarre matrimoni in età così precoce era abbastanza comune ed era una cerimonia importante, che richiedeva atti formali sottoscritti davanti ad un notaio.
Dante ebbe parecchi figli con Gemma. Come accade spesso con la gente famosa, molti bambini finsero di essere figli naturali di Dante; tuttavia, è probabile che solo Jacopo, Pietro ed Antonia fossero i suoi reali figli. Antonia divenne una suora con il nome di Sorella Beatrice. Un altro uomo, Giovanni, reclamò la sua figliolanza da Dante e fu in esilio con lui, ma alcuni dubbi sono stati avanzati circa il suo reclamo.
Sconvolgente "Comedia"
"PER ME SI VA NE LA CITTÀ DOLENTE,
GIUSTIZIA MOSSE IL MIO ALTO FATTORE;
DINANZI A ME NON FUR COSE CREATE
Dante Alighieri,
Poco si sa circa gli studi di Dante; si presume che egli abbia studiato in casa. Quasi sicuramente studiò la poesia toscana, nel momento in cui la Scuola poetica siciliana, un gruppo culturale originario della Sicilia, stava cominciando ad essere conosciuta in Toscana. I suoi interessi lo portarono a scoprire i menestrelli ed i poeti provenzali e la cultura latina. Evidente è la sua devozione particolare per Virgilio (Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore; tu se' solo colui da cu'io tolsi lo bello stilo che m'ha fatto onore, scriverà nella Divina Commedia, Inferno, Canto I)
Dovrebbe essere sottolineato che durante il "Medioevo" (Secolo Oscuro), le rovine dell'Impero Romano decaddero definitivamente, lasciando dozzine di piccoli stati, così la Sicilia era tanto lontana (culturalmente e politicamente) dalla Toscana quanto lo era la Provenza: le regioni non condividevano una lingua, una cultura, o collegamenti facili.
Possiamo supporre che Dante era per il suo periodo un intellettuale aggiornato, acuto e con interessi, per così dire, internazionali.
Altri studi sono segnalati, o sono dedotti dalla Vita Nuova o dalla Divina Commedia, per ciò che riguarda la pittura e la musica. Quando aveva ancora 18 anni incontrò anche Beatrice Portinari, la figlia di Folco Portinari. Si è detto che Dante la vide soltanto una volta e mai non le parlò mai (ma altre versioni sono da ritenersi ugualmente valide).
È difficile riuscire a capire in cosa sia consistito questo amore, ma qualcosa di estremamente importante stava accadendo per la cultura italiana: è nel nome di questo amore che Dante ha dato la sua impronta al Dolce stil novo e condurrà i poeti e gli scrittori a scoprire il temi dell'amore, in un modo mai così enfatizzato prima. L'amore per Beatrice (come in modo differente Francesco Petrarca mostrerà per la sua Laura) sarà apparentemente il motivo per la poesia e per vivere, insieme alle passioni politiche.
Dante fu anche soldato, e l'11 giugno1289 combattè nella battaglia di Campadino che vide contrapposti i cavalieri fiorentini ad Arezzo; successivamente, nel 1294, avrebbe fatto parte della delegazione di cavalieri che scortò Carlo Martello d'Angiò (figlio di Carlo II D'Angiò) quando questi si trovava a Firenze. Dante stesso cita Carlo Martello d'Angiò nella Divina Commedia (Paradiso, Ct. VIII, 31 e Ct. IX, 1 - vedi)
Devoto a Virgilio
PER ME SI VA NELL'ETERNO DOLORE,
PER ME SI VA TRA LA PERDUTA GENTE
FECEMI LA DIVINA POTESTATE,
LA SOMMA SAPIENZA E 'L PRIMO AMORE
SE NON ETERNE, E IO ETERNA DURO:
LASCIATE OGNI SPERANZA,
VOI CH'ENTRATE"
La Divina Commedia,
Inferno, Canto III
Lo "stil novo" e Beatrice
A 18 anni, incontrò Guido Cavalcanti, Lapo Gianni, Cino da Pistoia e subito dopo Brunetto Latini; insieme essi divennero i capiscuola del Dolce Stil Novo. Brunetto successivamente fu ricordato nella Divina Commedia (Inferno, XV, 82), per quello che aveva insegnato a Dante.Filosofia e politica
Quando Beatrice morì nel 1290, Dante cercò di trovare un rifugio nella letteratura latina. Dal Convivio sappiamo che aveva letto il De consolatione philosophiae di Boezio e il De amicitia di Cicerone. Egli allora si dedicò agli studi filosofici presso le scuole religiose come quella Domenicana in Santa Maria Novella. Prese parte alle dispute che i due principali ordini monastici (Francescani e Domenicani) pubblicamente o indirettamente tennero in Firenze, gli uni spiegando la dottrina dei mistici e di San Bonaventura, gli altri presentando le teorie di San Tommaso D'Aquino. La sua "eccessiva" passione per la filosofia gli sarebbe stata successivamente rimproverata da Beatrice nel Purgatorio.Link
Questo articolo - considerata la portata del personaggio - non dovrebbe potersi considerare esaustivo; è da ritenersi quindi poco più che uno stub (o almeno molte sezioni dell'articolo sembrano esserlo); ciò vuol dire che l'articolo necessita di essere ampliato e corretto, secondo i canoni di Wikipedia. Se puoi, rendi anche questo articolo serio e dettagliato come dev'essere un articolo di enciclopedia, grazie. Segnala qui il presente stub