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Le prime evidenze di questa tendenza si riscontrano nelle varie Dichiarazioni di Indipendenza degli Stati Americani, che contenevando importanti affermazioni relative ai diritti dei singoli individui, fino alla prima e vera propria carta dei diritti dell'uomo, nata dalla Rivoluzione Francese.
Fu poi Napoleone a esportare il concetto di Diritti dell'Uomo negli altri paesi d'Europa, anche se una vera e propria diffusione degli stessi si ebbe solo dopo i moti del 1848 e la conseguente proclamazione delle prime costituzioni liberali nei vari paesi.
Un'ulteriore grande affermazione dei Diritti dell'Uomo si ebbe con la fine della Seconda Guerra Mondiale e con la redazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite, siglata a New York nel 1948. Con questa Carta si stabiliva, per la prima volta nella storia moderna, l'universalita' di questi diritti, non piu' limitati unicamente ai Paesi Occidentali, ma rivolti al complesso delle popolazioni del mondo intero.
Tra i diritti fondamentali dell'Uomo si possono ricordare il diritto alla Liberta' Individuale, il diritto alla Vita, il diritto di autodeterminazione, il diritto ad un'esistenza dignitosa.