|
|
(Z1 - Z2)2\n R = --- ---\n (Z1 + Z2)2Vista la grande differenza di impedenza tra un osso ed un tessuto, con l'ecografia non è possibile vedere dietro di esso. Zone di aria o gas (Z piccolo) fanno invece "ombra", per via di una riflessione totale.
| Table of contents |
|
2 Modo Real-Time 3 Modo Doppler 4 Voci correlate |
Modo A e B
\nAnche chiamati modo ampiezza (A) e modo brightness (B). Sostanzialmente simili: ad ogni punto del monitor è associata una profondità (distanza dalla sonda); l'intensità dell'eco viene corretta per la distanza, in modo da avere la stessa luminosità su tutta la profondità. Cambiando la frequenza usata, si può regolare la profondità massima.
Modo Real-Time
\nLe onde sono emesse e raccolte in direzioni diverse in sequenza, in modo da poter associare ad ogni istante una direzione. In questo modo è possibile avere un'immagine contemporaneamente su tutto il campo di osservazione. La maggior parte degli ecografi attuali è usata in questo modo.
Modo Doppler
\nQuando un'onda è riflessa su un oggetto in movimento, la parte riflessa cambia la propria frequenza in funzione della velocità dell'oggetto (effetto Doppler). Il computer dell'ecografo, conoscendo la frequenza originale emessa e misurando quella di ritorno, può calcolare la velocità del mezzo su cui l'onda si è riflessa, mentre la profondità è nota dal tempo impiegato. L'informazione della velocità è presentata a monitor con codifica a colori (normalmente rosso e blu) a seconda se si tratti di velocità in avvicinamento o in allontanamento; l'intensità del colore è questa volta legata alla frequenza dell'onda di ritorno. Uso tipico è lo studio vascolare.
\nSono possibili due modi interpretativi: Color Doppler (si hanno informazioni sulla velocità media del mezzo - adatto per un volume di studio ampio) e Gated Doppler (si ottiene lo spettro di tutte le velocità presenti nel mezzo, con la loro importanza - adatto per uno studio su un particolare).
\nNella modalità Doppler, il sistema fornisce normalmente anche un segnale udibile che simula il flusso del sangue; si tratta comunque di un segnale virtuale che non esiste, utilizzato solo per comodità (si può conoscere quanto riprodotto sul monitor anche senza guardarlo).
La risoluzione di un sistema ecografico si divide in due parti:\n*assiale: o di profondità, minima distanza tra due superfici vicine sulla stessa traiettoria dell'onda. Più gli impulsi della sonda sono brevi, maggiore è la risoluzione.\n*laterale: distanza tra due strutture alla stessa profondità. Questa risoluzione dipende dal diametro della sonda: più questa è piccola, più aumenta la risoluzione. Anche l'aumentare della frequenza migliora la discriminazione, ma riduce la profondità raggiungibile.
Le immagini ecografiche sono a bassa risoluzione (tipico 256x256) ad 8 bit/pixel. Normalmente, il radiologo effettua la diagnosi direttamente sul monitor, passando alla stampa solo per documentazione.
\nVoci correlate