Fabrizio De Andrè

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Fabrizio De Andrè - (Genova 18 febbraio1940 - Milano 11 gennaio 1999) - È stato forse il più grande cantautore italiano di tutti i tempi, sicuramente uno fra i maggiori. Ha cantato prevalentemente storie di povera gente, di emarginati e di diseredati. Anarchico, ha pubblicato una ventina di album dal 1960 al 1997. Restio a mostrarsi in pubblico, negli ultimi anni di vita intraprese alcune tournèe degne di nota (nel 1978 con la PFM, poi con una band via via arricchita da musicisti di notevole valore).

Nel 1979 venne rapito assieme alla sua compagna Dori Ghezzi, poi sposata nel 1989, da banditi sardi. Da questa esperienza è nato uno dei suoi più bei dischi, quello conosciuto come l'Album dell'indiano. Nel 1998 si è ammalato di cancro ed è morto l'11 gennaio 1999, lasciando un grandissimo vuoto nella canzone italiana e mondiale. Ha avuto due figli, Cristiano e Luvi.

Table of contents
1 Biografia
2 L'esordio nel '58
3 Fra esistenzialismo e contestazione
4 Importanti collaborazioni
5 Quattro mesi in mano all'Anonima
6 L'addio fra la sua gente
7 Da Marinella ad Anime salve
8 Link
9 crediti

Biografia

Dopo essersi diplomato frequenta vari corsi presso l’Università_di_Genova prima di scegliere definitivamente la facoltà di giurisprudenza che, comunque, abbandona a sei esami dalla laurea. Parallelamente, comincia a formarsi in lui la passione per la musica, anche grazie all’assidua frequentazione degli amici Tenco, Bindi, Paoli e Villaggio (con il quale scriverà la celebre Carlo_Martello_ritorna_dalla_battaglia_di_Poitiers). Studia dapprima violino, poi chitarra mostrando particolare attenzione verso gli chansonnier francesi, in particolare modo per Brassens, dal quale trarrà più volte ispirazione ma che non vorrà mai incontrare per non "rimanerne deluso" a causa del carattere notoriamente difficile dell'artista francese.

L'esordio nel '58

Nel 1958 vede la luce il suo primo 45 giri, contenente due singoli, Nuvole barocche e E fu la notte, che lui stesso definirà in seguito peccati di gioventù. Gli anni successivi vedono De Andrè affermarsi sempre più come personaggio riservato e musicista colto, abile nel condensare nelle proprie opere varie tendenze e ispirazioni: le atmosfere degli storici cantautori francesi, tematiche sociali trattate sia con crudezza sia con metafore poetiche, tradizioni musicali di alcune regioni italiane, sonorità di ampio respiro internazionale e l’utilizzo di un linguaggio inconfondibile ma, al tempo stesso, volutamente alla portata di tutti.

Nel 1962 si sposa con Puny da cui ha un figlio, Cristiano, nato lo stesso anno.

Fra esistenzialismo e contestazione

Gli anni fra il 1970 ed il 1973 sono fra i più proficui per l’autore, che produce tre dei suoi album di maggior rilievo, vale a dire La buona novella (tratto dai vangeli apocrifi), Non_al_denaro,_non_all’amore_né_al_cielo (ispirato alla Antologia_di_Spoon_River, capolavoro di E. L. Masters pubblicato agli inizi del 1900) e Storia_di_un_impiegato (un concept album che si rifà agli avvenimenti del Maggio francese e alla contestazione giovanile del ’68).

Importanti collaborazioni

Sempre negli anni ‘70 traduce Bob_Dylan, Leonard_Cohen e Georges_Brassens, collabora con altri artisti (su tutti Francesco_de_Gregori) e, nonostante il suo carattere schivo e poco incline alle apparizioni in pubblico, accetta di esibirsi dal vivo, accompagnato dalla PFM, a cui è affidato l’arduo compito di riarrangiare alcuni dei brani più significativi del grande cantautore genovese. L’operazione si rivela un successo, tanto che il tour partorirà due album interamente live, tra il 1979 ed il 1980.

Quattro mesi in mano all'Anonima

La sera del 27 agosto 1979, quando ormai vive quasi stabilmente in Sardegna viene rapito dall’anonima sequestri insieme alla sua compagna Dori_Ghezzi(che sposerà poi nel 1989 e da cui avrà una figlia, Luisa Vittoria detta Luvi). L’esperienza del sequestro, durato quattro mesi e il contatto con la realtà e con la vita della gente sarda ispireranno diverse canzoni, raccolte in un album senza titolo ma che è comunemente conosciuto come l'Album dell'indiano.

Altre importanti collaborazioni lo vedono impegnato negli anni seguenti con Mauro_Pagani - per la la realizzazione dell’album Creuza_de_mà (1984), che verrà in seguito premiato dalla critica in qualità di Album del decennio - e con Ivano_Fossati, che lo aiuterà nella stesura di Anime Salve, del (1996), ritenuto un capolavoro assoluto.

L'addio fra la sua gente

L’11_gennaio 1999, Fabrizio De Andrè muore a Milano all’Istituto dei tumori, dove era ricoverato. I suoi funerali si svolgono nella Basilica di Carignano a Genova il 13_gennaio dove una folla di più di diecimila persone si stringe intorno al dolore della famiglia. Le sue spoglie riposano nel cimitero di Staglieno, nella cappella di famiglia, accanto al fratello Mauro e ai genitori.

Da Marinella ad Anime salve

La discografia di De Andrè è ampia ma non vasta come quella di altri autori, pur tuttavia memorabile. Alcuni fra i maggiori cantanti e cantautori italiani hanno ricordato nel marzo del 2000 Fabrizio de Andrè con un concerto celebrativo al teatro Carlo Felice di Genova interpretando i suoi maggiori successi.

Molte le canzoni di de Andrè amate da intere generazioni di suoi ammiratori; fra le più conosciute sono da ricordare: Amore_che_vieni,_amore_che_vai, La_canzone_di_Marinella, La_guerra_di_Piero, Andrea, Bocca_di_Rosa, Amico_Fragile, La_ballata_del_Michè, Rimini_(canzone di_de_Andrè), Coda_di_Lupo, La_domenica_delle_salme, Khorakhané, Anime_salve.

A Genova, in Via del Campo, in un negozio di dischi è esposta la chitarra di Faber; fu messa all'asta dalla famiglia poco tempo dopo la sua morte e il ricavato fu donato in beneficenza. Ora il negozio di via del Campo si è trasformato in una sorta di museo e chi vi passa davanti può ascoltare sommessamente le note delle sue canzoni; inoltre vi si trovano esposte in vetrina le copertine originali di tutti i suoi dischi.

A Firenze, l'11 gennaio 2004, in occasione del quinto anniversario della sua morte, è stata inaugurata una via che porta il suo nome. La strada si trova nei pressi dell'ex Teatro Tenda nel quale il 13 gennaio 1979 De Andrè tenne un memorabile concerto con la PFM.

Link

vedi anche:
cantautori italiani
gruppi musicali italiani

crediti





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