Foggia

Note storiche ed artistiche sulla città\n \n Foggia capoluogo della Capitanata in Puglia, è al centro di un’ampia pianura, la seconda d’Italia per ampiezza.\nImportante centro agricolo e industriale, potrebbe avere come simbolo una spiga di grano, tanta è stata l’importanza, a partire da età antichissime, della coltura del grano. Già durante il Neolitico (a partire dal VI millennio a.c.) è testimoniata, molto prima che nel resto dell’Europa, la pratica dell’agricoltura, svolta in centinaia di villaggi caratterizzati dalla presenza di fossati: tra questi il più importante si trova in località Passo di Corvo sede oggi di un Parco Archeologico. Nella stessa zona, sempre in territorio del Comune di Foggia, è situato un altro importante sito archeologico, Arpi, città frequentata in età preromana (civiltà daunia) e romana, i cui interessanti reperti sono esposti nel Museo Civico di Foggia che ospita nella sezione archeologica importanti testimonianze dei Dauni. \n \n La città di Foggia nacque nel Medioevo, intorno al 1000, e subito si arricchì di una notevole Cattedrale, costruita in stile romanico e particolarmente impreziosita dal punto di vista scultoreo in età sveva. Federico II di Svevia, infatti, scelse Foggia come “inclita sede imperiale”, tant’è che vi fece erigere nel 1223 un palatium in cui spesso soggiornò. Di questo palatium resta un archivolto con aquile e un’iscrizione che sottolinea la presenza del protomagistro Bartolomeo da Foggia. Nella storia di Foggia dei secoli seguenti esiste un capitolo ben noto e di grande importanza culturale, quello della transumanza delle greggi che, soprattutto dai monti d’Abruzzo, venivano a svernare nei pascoli della grande pianura foggiana. La pratica era antica di secoli, ma furono gli Aragonesi che nel 1447 stabilirono che i pastori dovessero pagare una tassa alle casse del Regno per poter accedere ai pascoli. Le greggi giungevano numerose in città attraversando monti e pianure tramite i “tratturi”, lunghe e larghe vie erbose che in pratica contribuirono anche a determinare la pianta della città di Foggia dal XVI sec. in poi. Palazzo Dogana, nella centrale e bella piazza XX Settembre è, accanto all’Epitaffio, singolare monumento votivo elevato in occasione di una verifica della rete tratturale nel 1651, è tra i monumenti-simbolo di questo fenomeno: costruito nel XVIII sec., era la sede degli Uffici della Dogana della Mena delle Pecore e del relativo Tribunale. Il Settecento è altro notevole periodo di fioritura a Foggia, quando una classe di nobili e borghesi resero la città ricca di traffici e di attività culturali. A questa età risalgono numerosi palazzi nobiliari e chiese barocche: tra queste l’Addolorata, la chiesa di S. Agostino, la basilica di S. Giovanni Battista e, soprattutto, la suggestiva Chiesa delle Croci formata da una sequenza di 5 cappellette. Anche la Cattedrale, che ospitò nel 1799 le nozze del futuro Francesco di Borbone, registrò interventi di grande pregio.\nL’Ottocento, dal punto di vista urbanistico e architettonico, ha visto l’espansione della città verso la stazione Ferroviaria e la realizzazione di importanti monumenti pubblici tra cui il Teatro (1828) e la Villa Comunale (1820).
\n Nel XX sec., sostanziali gli interventi degli anni ’30 che registrarono a Foggia l’attività d’importanti architetti italiani; ad A. Brasini, per esempio, si deve il Palazzo del Podestà, ora sede del Sindaco e del Consiglio Comunale.\nLa città ha subito pesanti distruzioni nel 1943, a causa di tragici bombardamenti che causarono la morte di circa 20.000 persone. Foggia, che per questo olocausto è medaglia d’oro al valor civile, ha saputo realizzare interessanti interventi urbanistici che la pongono tra le più moderne città del Mezzogiorno. \n \n \n
	 
	 
	 
	 



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