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Il fumetto, nella definizione di Will Eisner, è arte sequenziale. In ogni caso, appartiene a pieno titolo alla categoria delle più moderne arti visuali, in un'era che - privilegiando l'immagine sopra tutto - è in grado di accostare la visionarietà pop di Andy Wharol alla grazia e alla poesia dell'art deco e dell'art nouveau di Egon Schiele, per approdare al (relativamente) recente fenomeno del vintage.
In poche parole, il fumetto, nato per gli adulti (come si vedrà più avanti), diventato poi territorio per l'infanzia, è quindi tornato a essere patrimonio di una fascia non esclusivamente giovanile. Nonostante l'espandersi di altri mezzi di comunicazione di massa accompagna ancor oggi - fino a dettarne in molti casi ritmi, tempi e modi (o quantomeno limitandosi a registrarne il divenire) - il vivere (e il convivere) quotidiano.
(nota: definizione possibilmente da ampliare ulteriormente o perfezionare)
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2 Chi lavora ad un fumetto 3 "Fumettari" e "cartoonist" 4 Link |
Dai graffiti a "Yellow Kid"
La storia di questo genere letterario, fenomeno del XX secolo ma con radici nel secolo precedente, può essere fatta risalire - e non suoni come un paradosso - all'epoca delle caverne, quando cioè i primi esseri umani realizzarono i graffiti per raccontare (lasciare ai posteri?) le loro battute di caccia ed episodi di vita quotidiana. Quello che guarda caso (specie per la seconda situazione) fanno i comics, o strips che dir si voglia.
Il primo personaggio che ha dato il la al movimento della fumettistica moderna è stato Yellow Kid, il bimbo vestito di giallo nato dalla fantasia di R.F. Outcault (che lo ideò a beneficio degli adulti, poiché sono gli adulti a comprare i giornali), a cui è dedicato tutt'oggi un importante premio italiano del fumetto.
Da allora in poi, grazie ai quotidiani prima e alle riviste pulp poi, che da raccolte di racconti, lentamente, sono diventate il principale mezzo di diffusione di questo nuovo genere, il fumetto ha raggiunto una buona popolarità, pur restando principalmente un mercato di nicchia.
Nel panorama italiano abbiamo molti rappresentati di rilievo in ciascuna di queste categorie. Molti tra i disegnatori sono noti soprattutto per i loro lavori legati alle pubblicazioni di The Walt Disney Company Italia e della Sergio Bonelli Editore; esistono, però, anche molti editori indipendenti che lanciano, ogni anno, nuovi talenti nel panorama fumettistico italiano.
Qui di seguito sono indicati i nomi di alcuni degli appartenenti alle diverse categorie:
Sceneggiatori
Chi lavora ad un fumetto
La realizzazione di una storia a fumetti è la somma di diverse figure che si occupano delle varie parti che compongono l'opera: "Fumettari" e "cartoonist"
Nel gergo usuale, tutte queste figure vengono generalmente chiamate cartoonist, termine col quale si indica un generico lavoratore nel campo del fumetto, preferenzialmente uno sceneggiatore o un disegnatore. Una interessante definizione, tutta italiana, data da Sergio Bonelli, riferendosi al padre Gianluigi quando doveva definirne il mestiere a scuola, è fumettaro.
Disegnatori
Editori italiani
Link
vedi anche:
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