Giorgio Gaber

Giorgio Gaberscik, meglio noto come Giorgio Gaber (Milano, Italia, 25 gennaio 1939 - Montemagno, Lucca, 1 gennaio 2003), fu un noto cantautore. In realtà, qualsiasi definizione va stretta ad un personaggio simile, affettuosamente chiamato "il Signor G" dai suoi fans. Chitarrista, autore e interprete della prima canzone rock in italiano (1958). Attore teatrale, e inventore assieme a Sandro Luporini del "teatro canzone".

Gaber iniziò la sua carriera quasi per caso, essendogli stato suggerito di praticare il suono di uno strumento musicale a fini di rieducazione motoria per curare gli effetti di una paralisi. Iniziò perciò a frequentare il Santa Tecla, un locale di Milano in cui ebbe modo di conoscere i cantanti ed i musicisti più noti del tempo, fra i quali Luigi Tenco, Gianfranco Reverberi, Adriano Celentano e Mogol, che gli procurò un contratto per la Ricordi. Suonò poi insieme ai gruppi rock Rocky Mountain e Rolling Crew.

Per conto di Tenco, non ancora iscritto alla Siae, richiese il deposito della canzone Ciao ti dirò, che risulta quindi a firma di Gaber, anche se composta dal cantautore genovese. Gaber rendeva poi regolamente a Tenco i diritti riconsociuti dalla Siae. I due composero altri brani insieme, e la loro amicizia coinvolgeva le rispettive famiglie. Nel 1958 parteciparono, insieme a Celentano, ad una tournée in Germania dai molti risvolti curiosi (vedi sito esterno).

Nel 1965 sposò Ombretta Colli, allora cantante. Il matrimonio fu assai discusso poiché celebrato in chiesa, a dispetto della enfatizzata laicità di entrambi.

Partecipò a quattro edizioni di Sanremo (1961 "Benzina e cerini"; 1964 "Così felice"; 1966 "Mai, mai, mai Valentina"; 1967 "... e allora dai!")

Nel 1969 lanciò uno dei suoi successi più noti, "Com'è bella la città", esempio di inserimento di tematiche sociali (tuttora attualissime, peraltro) nella canzone. L'anno successivo, al Piccolo teatro di Milano, si presentò con la prima felice edizione de "Il Signor G", un recital che avrebbe portato in molte piazze italiane nelle numerose ripetute edizioni. Questo fu il momento di svolta nella sua carriera, rinuciò all'enorme successo televisivo che aveva raggiunto per iniziare il suo percorso teatrale, portando la "canzone a teatro".

Da tempo malato, si spense al Capodanno del 2003 nella sua casa di campagna in Toscana.

Autore controverso, ma sempre originale, capace di combinare l'ironia con la melodia, ha sempre subito reiterati tentativi di etichettatura politica, cui soprattutto le ultime composizioni sembrano aver inteso rispondere.


Discografia teatrale

Oltre a questa, esiste una vasta discografia di 33 e 45 giri relativa alla sua produzione di canzoni di musica leggera e ballate popolari.

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