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| Gli scontri di Boston |
| nella celebre stampa di P.Revere |
La scintilla che scatenò, nel 1770, la fase acuta del conflitto, fu l'introduzione di nuovi dazi pretesi dal governo inglese: lo scontro fra i coloni americani e le truppe britanniche, specialmente nelle strade della città di Boston (intorno a quella linea rossa - la red line - che ancor oggi ricorda quegli eventi), fu inevitabile.
La rivolta di quello che è ricordato come "Boston Tea Party", ebbe inizio con l'assalto di un gruppo di coloni mascherati da indiani ad una nave carica di tè; intendevano protestare contro nuove gabelle ritenute ingiuste. Al grido di Niente tasse senza una rappresentanza politica una ventina di balle di tè furono gettate a mare. Il moto insurrezionale si concluse nel sangue, con la morte di una decina di civili, ma segnava un chiaro punto di svolta.
Negli ultimi anni del 1700 ed i primi del 1800, dopo che anche il Canada era riuscito ad ottenere dalla Gran Bretagna il diritto all'autogoverno, il processo di emancipazione - sospinto dall'esito della Rivoluzione francese - si estese a macchia d'olio. Nel 1810, con il coinvolgimento della Spagna nelle Guerre napoleoniche, le colonie spagnole nelle Americhe cominciarono anch'esse a lottare per l'indipendenza: nello stesso anno il Messico insorse contro la Spagna, riuscendo però ad ottenere l'indipendenza solo nel 1821.
Fra i molti eroi della Guerra di indipendenza uno fra i più celebrati è Paul Revere, che con una leggendaria cavalcata notturna si recò a Lexington ad avvisare i coloni insorti mettendoli in guardia sull'arrivo di un battaglione di soldati inglesi appena sbarcati nella zona di North Beach, vicino a Boston.
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