|
|
Il pensiero marxista
Marx è conosciuto per la sua analisi in rapporto alla lotta fra le diverse classi sociali. Al centro del suo pensiero sono il capitalismo, il materialismo storico e la dittatura del proletariato, fatta poi propria da Lenin quale fulcro del bolscevismo e della Terza internazionale.
Alla base di tutto, secondo Marx vi è la struttura economica, vista come un insieme di individui in relazione tra di loro per produrre e distribuire merci; ogni altra cosa (quale l’arte, il diritto, la filosofia, la religione) è considerabile semplicemente una sovrastruttura.
In sostanza, l’analisi concettuale, lo studio e lo sviluppo del pensiero marxista risalgono alle prime forme di convivenza fra gli uomini, fin dal tempo dei popoli primitivi, prendendo in considerazione la loro primordiale organizzazione sociale. Da questo punto di partenza, Marx individua alcuni principi basilari che fondano il suo pensiero:
Nel 1836 si fidanza in segreto con Jenny von Westphalen, ma contrariamente a quello che supponeva Karl, questa volta i genitori non lo contrastano; nell'autunno dello stesso anno parte per studiare Diritto in un austero ateneo di Berlino, dove aveva insegnato Hegel. A Berlino, Marx scrive poesie alla fidanzata che verranno poi raccolte in due libri: "Libro dei canti" e "Libro dell'amore".
Nonostante questo periodo di romanticismo, la politica gli scorre già nel sangue e, constatata la precarietà in cui vivono i lavoratori dell'epoca, vorrebbe che per loro vi fosse un modo migliore per vivere. Entra così a far parte del circolo dei giovani della "sinistra hegeliana", trovando subito un'intesa con i componenti del circolo, con cui condivide la passione per gli studi filosofici.
La sua tesi di laurea - che verrà in seguito pubblicata – riguarda la "Differenza fra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicureo"; ma al conseguimento della laurea 1841 preferirà all’insegnamento della filosofia la professione di giornalista. Collabora così dal 1842 con Arnold Ruge, che fa parte anch’egli della sinistra hegeliana e che ha appena fondato la "Rheinische Zeitung" (la "Gazzetta Renana") scrivendo articoli che vanno dalla libertà di stampa alla denuncia di frodi, furti di legname e questioni riguardanti le lottizzazioni terriere. Il giornale avrà vita breve e verrà chiuso dopo poco tempo a causa della censura.
Il periodo di Parigi
Ruge, trasferitosi a Parigi, invita Marx a raggiungerlo e gli offre un lavoro presso la rivista "Annali franco-tedeschi" dietro una retribuzione di 500 talleri. Questa fortuita occasione consente a Marx di sposare Jenny nella chiesa di Kranznach il 19 giugno 1843; dopo di che i due partono insieme per Parigi. Nella capitale francese, Marx conosce Friedrich Engels che sarà suo amico per la vita e da cui riceverà sempre un aiuto morale e materiale.
Anche la rivista degli annali franco-tedeschi intanto non ha lunga vita per via di alcuni articoli che Marx scrive sul problema degli ebrei e sulla religione; la conseguenza sarà la chiusura del giornale e la pressione da parte del governo prussiano su quello francese affinché fosse impedito un rientro in Germania per i redattori. Ma poco tempo dopo Marx viene espulso anche dalla Francia poiché il governo francese non tollerava gli scritti rivoluzionari (soprattutto i Manoscritti economico filosofici nei quali Marx descriveva l'alienazione del lavoro industrializzato); in questo periodo si era iscritto da poco alla Lega dei giusti iniziando a collaborare con il giornale comunista "Vorwarts". Fa in tempo a frequentare e a conoscere Pierre-Joseph Proudhon, Louis Blanc e Michail Bakunin e il poeta tedesco Heinrich Heine.
Il periodo di Bruxelles e del "Manifesto"
Marx si rifugia quindi a Bruxelles che a quei tempi era una città fra le più tolleranti e dotata di una politica meno confusa. Nel 1845 viene raggiunto dall'amico Friedrich Engels; pubblicano insieme "La sacra famiglia" e iniziano a scrivere "Ideologia tedesca", un'analisi filosofica sul rapporto fra l’ uomo pensante, e quindi spirituale, e la vita materiale (materialismo storico).
Nel 1847 Marx scrive il Manifesto del Partito Comunista (che pubblicherà a Londra l'anno successivo) su incarico del primo congresso dell’allora clandestina "Lega dei comunisti"; il Manifesto – che termina con il celeberrimo appello: "Proletari di tutto il mondo unitevi" - venne tradotto in seguito in tutte le lingue europee. La "Lega" infatti esisteva ovunque ci fossero associazioni di operai tedeschi e fu la prima a formare il movimento operaio di quasi tutta l’Europa.
Ma le cose non vanno bene nemmeno a Bruxelles. Marx viene arrestato, sempre su pressione della Prussia, ed espulso; non c’è più alcun Paese dove si possa rifugiare, ovunque corre il rischio di venire arrestato, il male minore rimane pur sempre tornare in Germania, dove fonda la "Neue Rheinische Zeitung", l'unico giornale a sostenere il punto di vista degli operai e dei proletari. Quando nel 1848 avvenne il colpo di stato in Prussia il giornale esortava la popolazione a non pagare le tasse e a rispondere alla violenza con la violenza.
A Londra un libro sul colpo di stato in Francia del 2 dicembre 1851, "Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte". Intanto muore uno dei suoi figli, Edgard, a causa dell’ambiente malsano in cui è costretto a vivere con la famiglia; il suo lavoro al British Museum non basta a mantenere la famiglia, ma nel 1856 la moglie riceve una piccola eredità e finalmente possono lasciare il quartiere e trasferirsi in una zona più confortevole della periferia di Londra. Siamo giunti alla fine del 1858 e Marx si accinge a scrivere i Lineamenti fondamentali della critica dell’economia politica, lavoro preparatorio in vista della ormai progettata stesura del primo libro de Il Capitale.
Ma le cose non vanno ancora bene: lui e la moglie si ammalano di vaiolo e inoltre, prendendo a pretesto la calligrafia illeggibile, la sua domanda di assunzione presso le ferrovie non viene accettata. Giunge in soccorso una piccola rendita lasciatagli dalla madre che muore nel 1863.
Quattro anni dopo, nel 1867, esce il primo volume de Il Capitale, pubblicato dall’editore Meissner di Amburgo; ma la rendita che gli ha lasciato la madre non basta per vivere così che l’amico Engels vende la quota che aveva in una fabbrica di Manchester e gli corrisponde una rendita in modo che la famiglia possa vivere in modo decoroso. A Parigi, durante la Comune, Marx fornisce una analisi precisa della tematica del Capitale in "La guerra civile in Francia del 1871". Quattro anni dopo scrive "Critica al programma di Gotha".
Il periodo di Londra e del "Capitale"
Due anni dopo Marx viene espulso nuovamente anche dalla Germania. Si ferma per un breve periodo a Parigi, poi si rifugia a Londra, dove vive nel quartiere di Soho in grandi ristrettezze economiche tanto che - raccontano gli amici - non può uscire da casa perché ha impegnato persino gli abiti.Il periodo della Prima Internazionale
Marx, nonostante questi eventi tumultuosi, continua nella sua attività di analisi della società del suo tempo e redige il programma e lo statuto, oltre che un indirizzo di saluto, della Prima Internazionale dei lavoratori appena fondata (1863). Entra in conflitto con Michail Bakunin e Pierre-Joseph Proudhon, dei quali non condivide, rispettivamente, le tendenze anarchiche del primo e il conservatorismo del secondo. L’orazione funebre di Engels
Il 2 dicembre 1881 muore la moglie Jenny: Marx non si riprenderà più da questa grave perdita; si ammala di bronchite iniziando a tossire sempre più intensamente; a gennaio perde anche la sua primogenita, di soli 38 anni; alle già sue precarie condizioni di salute si aggiunge un’ulcera polmonare e il 14 marzo del 1883 alle 14,45 Marx muore. Viene sepolto a Londra nel cimitero di Highgate il 17 marzo: il suo amico Engels legge un’orazione funebre che recita così:
Marx ha scritto Il Capitale strutturandolo in tre ponderosi tomi (specialmente il terzo) ma senza, probabilmente, terminarlo; molti studiosi sono giunti alla conclusione che il progetto originario dovesse essere molto più ampio. Engels, comunque, integrerà il lavoro di Marx e farà pubblicare nel 1885 (il secondo volume) e nel 1894 (il terzo).