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Phoenix (la Fenice) è una costellazione meridionale minore, introdotta dai navigatori danesi Pieter Dirkszoon Keyser and Frederick de Houtman, e ripresa da Johann Bayer nella sua opera Uranometria del 1603.
Phoenix è una costellazione molto debole: la sua stella più luminosa è Ankaa (α Phoenicis), ha una magnitudine apparente di 2,39. Solo undici stelle della costellazione sono più luminose della magnitudine 5, che è il limite convenzionale della visibilità ad occhio nudo.
La costellazione si estende da -47° a -57° di declinazione, e da 23.5h a 2h di ascensione retta. Questo significa che è generalmente invisibile per chi vive sopra il 40° parallelo dell'emisfero nord, e rimane comunque bassa nel cielo per chi vive a nord dell'equatore. È invece facilmente visibile da luoghi come l'Australia e il Sudafrica durante l'estate dell'emisfero sud.
Phoenix è associata con lo sciame meteorico minore delle Phoenicidi, che incontra la Terra il 5 dicembre.