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Per il controllo del commercio con l’Asia e l’Africa, le repubbliche marinare vennero in competizione con arabi e bizantini. Nel 1016 Genova e Pisa tra loro alleate sconfissero i saraceni conquistando la Corsica e la Sardegna, oltre ad acquisire il controllo del Tirreno.
Sempre sul Tirreno, Amalfi, forse la più antica delle repubbliche marinare, aveva sviluppato intensi scambi con Bisanzio e l’Egitto. Tra le estimonianze più importanti della grandezza di Amalfi vi furono le Tavole Amalfitane, un codice che raccoglieva le norme del diritto marittimo restato attuale per tutto il medioevo. Dopo la conquista da parte dei Normanni, Amalfi iniziò una rapida decadenza ed il suo ruolo venne progressivamente preso da Napoli.
Per quanto riguarda Venezia, la sua potenza nacque dallo sviluppo dei rapporti commerciali con l’Impero Bizantino, al quale era stata sottomessa dai tempi di Carlo Magno. Nonostante una crescente indipendenza, Venezia rimase alleata a Bisanzio nella lotta contro arabi e Normanni.