Sinclair ZX Spectrum

Era il 1982 ed il processore Z80 del piccolo computer Sinclair ZX Spectrum fece il suo primo vagito. Un computer piccolo, piccolo. E' stato, forse, il primo vero computer portatile. A quell'epoca, in cui un calcolatore occupava una stanza intera, vedere uno sforzo tale, era già vivere nel futuro. Il design e l'estetica erano molto curati e gradevoli.

Il suo ideatore, sir Clive Sinclair, era un personaggio un po' folle ma capace di grande creatività. Lo zio Clive (Uncle Clive), come era soprannominato, dapprima si era dedicato ai radio-orologi e ai tricicli elettrici, poi al mercato delle calcolatrici, allora diffusissime, infine a quello dei primi mini-televisori portatili a schermo flat.

Nel 1980, la grande svolta, con l'espansione del mercato dell'informatica: nasce lo Z80, cui seguiranno, negli anni seguenti, lo Z81 e lo Z82, chiamato ZX Spectrum. Inizialmente era munito di 16K di RAM espandibili a 48K, risoluzione grafica reale con 8 colori brillanti e attributo "bright" in modo da averne 15. Fu quindi implementato l'UDG (user defined graphics) tanto da permettere di creare dei caratteri grafici.

Ve ne furono versioni economiche a 16k, quelle iniziali, poi col tempo divennero 48k, sino a 128k. Montava sempre lo stesso processore lo Z80. Si poteva collegare a registratore a cassette, TV, mini dischi, microdrive (anch’essi avveniristici), joystick e ministampante (la Zx Printer). Con una modifica interna lo si poteva collegare anche ad un monitor.

La dotazione comprendeva software di archiviazione, foglio elettronico, etc (Vu-File, Vu-Calc, Vu-3D, etc) e Basic. Tastiera dai tasti gommosi, piccole dimensioni, velocità di calcolo e prezzo relativamente basso lo resero popolare negli anni 80 in tutto il mondo, tanto che se ne ebbero versioni clonate e praticamente uguali in estetica ma con nomi diversi. L'Inves Spectrum in Spagna, il Moscow e poi il Baltic in Russia, per fare soltanto alcuni esempi.

I cloni si moltiplicarono in tutto il mondo in una specie di opensource hardware in cui chiunque, nella propria casa, poteva costruirne uno proprio grazie all'hardware "aperto" alla portata di tutti.

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