La Somalia è situata nel corno d’Africa.
E' nata dall’unificazione della Somalia Italiana e del Somaliland nel 1960.
Il territorio è semiarido, ad eccezione del sud, più fertile.
Anni di guerra civile fra le tribù hanno portato al crollo del governo centrale, frustrato i tentativi di intervento degli USA e dell’ONU, volte ad alleviare le condizioni dei profughi, e causato una carestia di massa.
Confina: a nord-ovest con il Gibuti, a est con Etiopia e Kenya.
| Somalia in breve |
| Denominazione ufficiale: | Repubblica Democratica Somala |
| Capitale: | Mogadiscio |
| Abitanti: | 7.489.000 (stime 2001) |
| Superficie: | 627.340 km² |
| Forma di governo: | |
| Lingua ufficiale: | somalo e arabo |
| Valuta: | Scellino somalo |
| Continente: | Africa |
| Festa nazionale: | 1 luglio |
| Sigla automobilistica: | SP |
| Fuso orario: | UTC+3 |
| Prefisso telefonico: | +252 |
| Cod. intern. internet: | .so |
| Membro della ONU | dal 1960 |
| Membro della IGAD | dal ? |
| Membro della LA | dal ? |
| Membro della NAM | dal ? |
| Membro della OAU | dal ? |
| Membro della OIC | dal ? |
| | |
Storia
1960 – Unificazione ed indipendenza.
\n1964-1987 – Conflitto con l’Etiopia per la regione dell’Ogaden.
\n1969 – Il generale Siad Barre sale al potere.
1981 – Comincia un movimento di guerriglia contrario al presidente Barre.
1991 – Barre viene estromesso; guerra civile fra le tribù e carestia di massa. Il Somaliland dichiara autonomamente l’indipendenza.
\n1992 – I “Signori della guerra” saccheggiano gli aiuti alimentari.
\n1995 – Ritiro della forze ONU.
\n1997 – Ventisei fazioni firmano un accordo.
2000 – Conferenza per la pace a Gibuti.
Clima
La costa nord è molto calda e umida, quella orientale è più mite.
L’entroterra ha una temperatura media annua tra le più alte del mondo.
Temperatura e precipitazioni
Trasporti
Circa il 50% dei somali è nomade e i dromedari sono il loro principale mezzo di trasporto.
\nLa rete stradale è di 6.199 km, non esistono autostrade, ferrovie o canali navigabili.
\nCompagnie aeree: Mogadiscio International.
\nNavi: 22 (per 13.900 tsl).
Turismo
Il turismo è completamente scomparso, volontari e giornalisti, sono le uniche presenze nel paese. Le mine sono un pericolo costante.
Popolazione
Densità: 17 per km²
Il sistema delle tribù è fondamentale, ma è caratterizzato dall’infedeltà dei membri (fenomeno soffocato dalla dittatura di Siad Barre ma ripreso alla sua caduta nel 1991). L’indebolimento dei tradizionali mediatori di giustizia, gli anziani, ha contribuito all’attuale vuoto di potere, mentre la persecuzione degli issaq, ha portato alla secessione del territorio del Somaliland nel 1991. L’identità nazionale resta forte come dimostrato dalla diffusa opposizione alle forze di pace ONU.
Etnie
Somali (95%), bantù, arabi, indiani, pakistani ed europei.
Religione
Musulmani sunniti 98%, cristiani 2%.
Politica
Dal 1984, non si tengono elezioni politiche, non esiste un capo di stato internazionalmente riconosciuto, l’Assemblea popolare è sospesa. La Somalia vive nell’anarchia dal 1991, anno della fuga dell’ex-dittatore (Siad Barre).
\nNel 1997 un Consiglio di salvezza nazionale è naufragato senza lasciare tracce.
Una conferenza svoltasi nel Gibuti (2000), ha costituito una assemblea provvisoria, nominando presidente della repubblica Abdulkassim Salat Hassan. Il nuovo governo, sebbene accolto con entusiasmo a Mogadiscio, è stato immediatamente rifiutato dai dittatori militari e dalle autorità separatiste del Somaliland e del Puntland
Politica estera
Dopo il ritiro delle forze ONU, la comunità internazionale sembrava voler abbandonare la Somalia, ma nel 2000, il parlamento provvisorio ha ricevuto l’appoggio internazionale. L’autoproclamato Somaliland, preme per il riconoscimento internazionale, ma ha ottenuto solo aiuti di emergenza, non avendo ancora uno status ufficiale.
Economia
Prodotto Nazionale Lordo: 100$ pro capite (159° posto della classifica mondiale).
\nBilancia dei pagamenti: - 157 milioni di $.
\nInflazione: 81,9%.
\nDisoccupazione: n.d.
Punti di forza. Pochissimi. Nel nord sono riprese le esportazioni di bestiame verso la penisola araba. Afflusso di denaro dagli emigranti. Crescente mercato degli aiuti alimentari rubati.
Punti di debolezza. Manca ogni tipo di prodotto, tranne le armi. Scarso potenziale economico nel sud. Gravi siccità che uccidono il bestiame. Chiusura del porto di Mogadiscio fino al 2000 a causa della rivolta civile.
Esportazioni
Arabia Saudita 57%; Emirati Arabi Uniti 15%; Italia 13%; Yemen 9%; Oman 1%; altri 5%.
Importazioni
Kenya 23%; Gibuti 17%; Bielorussia 10%; Arabia Saudita 8%; Brasile 7%; altri 35%.
Risorse
Produzione di energia elettrica: 70.000 kw.
\nPesca: 15.500 tonnellate.
\nPetrolio: non produttore, raffinazione 10.000 b/g.
\nAllevamento: pecore 13,5 milioni, capre 12,5 milioni, bovini 5,3 milioni.
\nMinerali: sale, stagno, zinco, rame, gesso, uranio, manganese, ferro.
Ambiente
Lo 0,3% del territorio è parzialmente protetto.
\nLa povertà della gente e la carestia causate dalla siccità e dalla guerra sul territorio, superano ogni altra considerazione ecologica.
Istruzione
Obbligo scolastico fino a 14 anni.
Alfabetizzazione
Tasso di alfabetizzazione: 24%.
\nStudenti universitari: 15.672.
Sistema scolastico
Il sistema scolastico si è sfaldato con la guerra civile. Nel 1993 alcune scuole hanno ripreso l’attività nelle aree urbane. Il somalo è lingua scritta solo dal 1972.
Sanità
Non esiste un sistema sanitario pubblico.
\nUn medico ogni 14.300 abitanti.
\nIl sistema statale è completamente distrutto. Alcune strutture improvvisate sono gestite da volontari stranieri.
Bibliografia
\nLink
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