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Poiché si trova quasi perfettamente sulla proiezione in cielo dell'asse di rotazione della Terra "sopra" il Polo Nord (che definendo così il polo nord celeste), la Polare è apparentemente ferma nel cielo, mentre tutte le altre stelle sembrano ruotarle attorno. È così un ottimo punto di riferimento per la navigazione celeste. L'antichità dell'uso di questa stella è testimoniata dal fatto che è stata trovata nelle prime tavolette assire conosciute. Nella nostra era, la Polare si trova a circa 1 grado di distanza dal vero polo nord celeste, e descrive quindi un piccolo cerchio di circa 2° di diametro. La Polare definisce il vero azimuth nord solo due volte nell'arco delle 24 ore. Durante il resto della giornata è solo un'approssimazione, che deve essere corretta usando le apposite tabelle.
Anche se Shakespeare scrisse "Sono costante come la stella del Nord", a causa della precessione degli equinozi la stella più vicina al polo nord celeste cambia col passare dei millenni. Thuban era la stella polare in passato, e Vega lo diventerà in futuro.
La Polare è facile da trovare, seguendo la linea formata da Merak e Dubhe (β e α Ursae Majoris), le due stelle al margine del Gran Carro. È anche possibile seguire il punto centrale della 'W' formata da Cassiopea.
La Polare si trova a 431 anni luce di distanza (pari a 132 parsec), secondo le misure effettuate dal satellite Hipparcos. È una stella supergigante di tipo spettrale F7, con due compagne più piccole: una stella di sequenza principale di tipo F3, posta a 2000 unità astronomiche di distanza, e una più vicina a sole 5 unità astronomiche. La stella principale, quella visibile ad occhio nudo, è una variabile Cefeide, una stella pulsante la cui luminosità varia del 16% durante un periodo di 3,97 giorni.
Non esiste una stella polare del Sud vera e propria. La stella più vicina visibile ad occhio nudo (σ Octantis) è molto debole. La brillante costellazione della Croce del Sud punta tuttavia verso il polo sud celeste.