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Fin dagli inizi, però, vi fu un'eccezione a questo stato delle cose: la
Marina Militare degli Stati Uniti finanziò nel 1944 un progetto del
Massachussetts Institute of Technology volto a realizzare un
Simulatore di Volo, completamente elettronico.
Il risultato di questi sforzi fu Whirlwind, il primo computer che
reagiva in tempo reale alle azioni dell'utente (il pilota), invece di
attendere l'input e dare risposte. Jay Forrester, a capo del progetto,
comprese che l'importanza di avere un computer che potesse reagire in
tempo reale superava quella del simulatore di volo.
Forrester convinse la Marina ad ampliare il progetto, nel 1948,
per realizzare un computer general purpose. Ottenne un milione di
dollari l'anno, e nel 1951 presentò la versione definitiva di
Whirlwind: otto armadi di valvole.
Le prestazioni erano eccezionali, essendo paragonabili a quelle dei
personal computer dei primi anni '80, tipo il TRS-80. Fu anche il primo
computer ad essere utilizzato come personal computer: ci si
prenotava per 15 minuti di utilizzo e si potevano scrivere e poi
lanciare dei programmi, compiere simulazioni e altro ancora.
Il 20 Aprile 1951 Whirlwind dimostrò la fattibilità del
progetto, tracciando le rotte di tre aerei dai dati acquisiti tramite i
radar, calcolando le traiettorie d'intercettazione in modo da
portare l'aereo "difensore" entro un chilometro dagli "aggressori". La
macchina divenne dunque il cardine del Progetto Lincoln, il quale portò
nel 1956 alla nascita di SAGE: Semi-Automatic Ground Environment.
Il SAGE era un sistema dislocato su tutto il territorio continentale
degli USA, con 23 centri operativi, ognuno dei quali era dotato di due
computer, anche se poteva funzionare con uno solo, e poteva ospitare
fino a 50 operatori. Il sistema non venne mai impiegatoin combattimento
e fu dismesso nel 1984.
La creazione di SAGE portò alla nascita della Silicon Valley dell'Est, in quanto il Progetto Lincoln divenne il Laboratorio Lincoln e fu spostato a Lexington, vicino Boston nel 1952: ben presto, altre
organizzazioni high-tech lo seguirono. Inoltre, SAGE favorì l'inserimento
della tecnologia resa disponibile da Whirlwind nel mondo degli affari:
l'IBM, forte dell'esperienza derivante dall'essere il principale fornitore
di computer del programma, creò un sistema di biglietteria nazionale in tempo reale
per l'American Airlines.
Il sistema divenne operativo nel 1964 col nome di SABRE,
Semi-Automatic Business-Related Environment, che divenne il
riferimento per tutti i sistemi successivi di transazioni sul punto
vendita.
Sempre IBM, nel 1955, iniziò ad utilizzare memorie a [[nuclei di
ferrite]], molto più economiche di qualunque altro metodo di
immagazzinamento di dati binari dell'epoca, tanto che furono sostituite
dai chip di memoria solo negli anni Settanta.
Fu così che due di loro, Kenneth Olsen e Harlan Anderson, misero su nel
1957 un piccola società per commercializzare computer interattivi:
la Digital Equipment Corporation, o DEC.
Il mercato, però, rimase diffidente: il primo elaboratore
programmabile immesso sul mercato dalla DEC, il PDP-1 del 1960,
vendette solo 49 esemplari. Un numero rispettabile per l'epoca, ma
tutt'altro che il boom spettacolare che ci si potrebbe attendere ai
giorni nostri.
Il PDP-1 tuttavia fu tecnicamente un successo: aveva un monitor a tubo
catodico integrato, poteva trovare posto in una piccola stanza e forniva
una rispettabile potenza di calcolo per il suo costo di "soli" 120.000
dollari.
Ma, cosa molto più importante, lo standard del PDP-1 era aperto:
tutti i dettagli costitutivi erano a disposizione, in modo da
fornire agli utenti "avanzati" la possibilità di personalizzare o
migliorare la macchina in caso di necessità: cosa che, per inciso,
avvenne puntualmente.
Incredibilmente piccolo e leggero per l'epoca, e con un prezzo di 18.000
dollari, il PDP-8 cominciò ben presto a fare bella mostra di sè in
decine di laboratori e addirittura nelle scuole. Fu il capostipite della
famiglia dei cosiddetti minicomputer, il cui nome fu coniato nei
laboratori londinesi della DEC parafrasando l'indumento più in voga
all'epoca: la minigonna.
Il kit del costo di 397 dollari poteva essere ordinato presso la MITS di
Albuquerque, ed era basato sul processore Intel 8080. L'8080 aveva tutta
l'unità centrale di elaborazione (Central Processing Unit, CPU) in
un solo chip, ed era dunque il primo microcomputer a prezzi accessibili
alle fasce popolari.
Tuttavia, Altair era concepito come un minicomputer: ne aveva l'aspetto,
usava le stesse periferiche e soprattutto ne aveva l'architettura
aperta.
Le oltre 10.000 copie vendute di Altair ispirò la nascita di circoli di
appassionati (hacker), come l' Homebrew Computer Club, la cui
prima riunione si tenne a Palo Alto, in California, nel marzo 1975. Due
membri del club, fermamente convinti che per avere davvero successo, il
computer dovesse diventare un elettrodomestico, in grado di funzionare
appena tolto dalla scatola e inserita la spina. Fu così che nel 1976
Steve Wozniak e Steve Jobs, amici di vecchia data, crearono la
Apple.
Entrambi venivano da Cupertino, in quella che di lì a breve sarà
ribattezzata Silicon Valley. Il loro primo prodotto, Apple II, venne lanciato nell'aprile del 1977: aveva un design accattivante, costava
solo 1.195 dollari escluso il monitor, ed era fantastico per i
videogiochi. Entro la fine del decennio, la Apple divenne una società
con crescite da record.
Douglas C. Engelbart, all'epoca ingegnere in una società di Menlo Park, California, aveva sviluppato idee simili a quelle di Licklider, ma i suoi capi erano rimasti scettici. Dopo aqver letto alcuni suoi scritti pubblicati nel 1963, Licklider cominciò a finanziare le ricerche di Engelbart, in quanto riteneva perseguissero i medesimi scopi. Grazie ai fondi dell'aeronautica, della NASA e dell'ARPA, Engelbart realizzò quanto mancava alla nascita del moderno personal computer: il mouse, le "finestre" di dialogo, la videoscrittura a tutto schermo, l'ipertesto, l'aiuto sensibile al contesto, e molto altro.
Il contratto fu assegnato all'azienda da cui proveniva Licklider, la Bolt, Beranek and Newman (BBN) che utilizzò i minicomputer di Honeywell come supporto. Fisicamente, la rete venne costruita nel 1969 collegando quattro nodi: l'Università della California di Los Angeles, l'SRI di Stanford, l'Universita della California di Santa Barbara, e l'Università dello Utah. L'ampiezza di banda era 50 Kbps.
Negli incontri per definire le caratteristiche della rete, vennero introdotti i fondamentali Request for Comments (RFC), tutt'ora i documenti fondamentali per tutto ciò che riguarda i protocolli informatici della rete.
I primi nodi si basavano su un'architettura client/server, e non supportavano quindi connessioni dirette (host-to-host). Le applicazioni eseguite erano fondamentalmente il telnet e i programmi di File Transfer Protocol (FTP). La posta elettronica fu inventata da Ray Tomlinson della BBN nel 1971, derivando il programma da altri due: il SENDMSG per messaggi interni e CPYNET, un programma per il trasferimento dei file. L'anno seguente Arpanet venne presentata al pubblico, e Tomlinson adattò il suo programma per funzionarvi: divenne subito popolare, grazie anche al contributo di Larry Roberts che aveva sviluppato il primo programma per la gestione della posta elettronica, RD.
Gli Emoticon vennero istituiti il 12 aprile 1979 quando Kevin MacKenzie suggerì di inserire un simbolo nelle mail per indicare gli stati d'animo.
Tutto era pronto per il passaggio ad Internet, compreso il primo virus telematico: sperimentando sulla velocità di propagazione delle email, a causa di un errore negli header del messaggio, Arpanet venne totalmente bloccata: era il 27 ottobre 1980.
Definendo il Transmission Control Protocol (TCP) e l'Internet Protocol (IP), DCA e ARPA diedero il via ufficialmente ad Internet come l'insieme di reti connesse tramite questi protocolli.
Il successo di IBM non passò inosservato, le industrie informatiche delle "tigri orientali" (Taiwan, Singapore, etc.) si misero subito al lavoro per clonare il PC IBM. La clonazione, cioè la duplicazione, fu possibile poichè IBM forniva assieme al PC anche gli schemi elettrici ed il listato del sistema operativo era facilmente ottenibile.
Il passo per la produzione industriale dei cloni fu brevissimo. In pochi anni il mondo fu invaso da enormi quantità di PC clonati, dalle prestazioni sempre più brucianti e dai costi sempre più bassi.
Minix era un sistema operativo Unix-like, ne ereditava cioè la struttura e la sintassi. Purtroppo non era molto sofisticato ed era gestito in modo non proprio standard. Nel 1991 Linus Torvalds, uno studente di informatica di Helsinki, discusse la sua tesi su di una versione del kernel monolitico di Minix che poteva essere eseguito su un normale Intel 386, e distribuito gratuitamente insieme con i sorgenti. Il nuovo kernel inoltre era compatibile con lo standard POSIX. Il nuovo progetto si chiamò Linux. Questo era quanto mancava al progetto GNU della Free Software Foundation per rilasciare un sistema operativo completamente Opensource.
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Whirlwind, il simulatore di volo
Nascita del SAGE
Tuttavia la Marina non era più interessata al progetto, e minacciava di
tagliare i fondi. Ciò che impedì la chiusura del progetto furono i test
nucleari compiuti dall'Unione Sovietica, iniziati nell'agosto
1949. L'Aeronautica Militare degli Stati Uniti, temendo un attacco a
sorpresa con missili balistici intercontinentali, commissionò al MIT un
sistema di allarma interamente basato sulle tecnologie più avanzate, in
cui computer come Whirlwind coordinassero la sorveglianza radar e il
puntamento dei bersagli.Il PDP-1
I 15 minuti messi a disposizione su Whirlwind ispirarono tra i più
giovani utilizzatori del sistema a realizzare macchine che permettessero
a chiunque di sfruttare la potenza della nuova tecnologia.Dalla stanza del computer al computer da tavolo
Dato il "successo" del PDP-1, a partire dal 1964 la DEC puntò a
realizzare un computer usufruibile da parte di piccoli gruppi o da
singole persone. Basandosi su LINC, un progetto sperimentale del
Lincoln Laboratory, e sfruttando la rapida evoluzione delle componenti
elettroniche e di archiviazione, nell'aprile del 1965 fu immesso sul
mercato il primo esemplare del PDP-8.Computer fatti in casa
Il PDP-8 scatenò la corsa al computer sempre più piccolo e più potente,
tanto che a metà degli anni settanta la DEC e le sue concorrenti
cominciarono a penetrare nel dominio finora incontrastato della
IBM: i mainframe.
Contemporaneamente, il fascino del fai da te dell'elettronica venne
contagiato dalla febbre dei computer: il numero ormai storico di
Popular Electronics del gennaio 1975 mostrava in copertina una
scatola celeste con sopra interruttori e led e il nome in alto a
sinistra: ALTAIR 8800.
che andrebbe qui
La nascita dei giganti
In seguito, la MITS sviluppò un linguaggio di programmazione ufficiale
per l'Altair, ispirato al Basic della DEC per il PDP-11. Ispirati dal
numero di gennaio di PE, nella primavera del 1975, due giovani delle
parti di Boston crarono il Basic di Altair. Uno di loro, Paul Allen,
faceva il programmatore, mentre un suo compagno delle superiori, Bill Gates, era uno studente ad Harvard. Terminato il prodotto, Allen lasciò
il lavoro, Gates gli studi e insieme fondarono una piccola società, la
Microsoft, per commercializzare il Basic.Simbiosi Uomo-Macchina
Con un articolo del 1960 dal titolo Man-Computer Symbiosis, lo psicologo Joseph C.R. Licklider espone le sue idee sull'interazione tra la logica algoritmica dei computer e quella euristica umana. Licklider aveva partecipato al progetto SAGE, e riteneva che il vero SAGE dovesse comprendere una rete di "centri di pensiero", in cui al posto dei radar ci fossero terminali interattivi, in grado di interfacciarsi con dei computer contenenti vaste biblioteche. Con il Progetto MAC del MIT, cominciò a studiare gli effetti dell'impiego dei computer su vasta scala: anche se non era possibile affidare una macchina a chiunque, dato il costo, si potevano comunque installare terminali interattivi, che grazie al time-sharing consentivano a molti utenti in contemporanea l'accesso alle risorse del computer centrale.
Assunto dall'Advanced Research Projects Agency (ARPA) nel 1962, Licklider continuò il suo progetto coi fondi del Pentagono, dando vita alla prima comunità virtuale intorno al 1965. Il progetto MAC aveva i suoi bulletin-board, uno scambio di freeware e naturalmente i suoi hackers.ARPANET
In una nota del 25 aprile 1963, Licklider aveva espresso l'intenzione di collegare tutti i computer e i sistemi di time-sharing in una rete continentale. Avendo lasciato l'ARPA per un posto all'IBM l'anno seguente, furono i suoi successori che si dedicarono al progetto ARPANET.Internet
In pochi anni, ARPANET allargò i suoi nodi oltreoceano, contemporaneamente all'avvento del primo servizio di invio pacchhetti a pagamento: Telenet della BBN. In Francia inizia la costruzione della rete CYCLADES sotto la direzione di Louis Pouzin, mentre la rete norvegese NORSAR permette il collegamento di Arpanet con lo University College di Londra. L'espansione proseguì sempre più rapidamente, tanto che il 26 marzo del 1976 la regina Elisabetta II d'Inghilterra spedì un'email alla sede del Royal Signals and Radar Establishment. L'alfabetizzazione telematica: i nanocomputer
Prendendo spunto dal successo commerciale dell'Apple II dell'Altair 8800, altre ditte cominciarono a costruire e vendere i primi nanocomputer, una versione ulteriormente ridotta del minicomputer. Tra i più famosi e diffusi possiamo elencare:
Questi sistemi erano venduti con messaggi pubblicitari in gran parte ingannevoli. Ecco un esempio di commento fatto dalla rivista "Personal Computer World" riguardante il Sinclair ZX80:
Alcuni di questi sistemi erano troppo limitati per essere definiti Personal Computer o microcomputer, tuttavia ebbero successo come console per i giochi, anche se il Commodore 64 rimane nella storia per diffusione e quantità di programmi anche gestionali. La diffusione di questi sistemi è stata comunque enorme, ed ha fornito la base per la futura diffusione dei Personal Computer compatibili IBM.La rivoluzione IBM
Il 12 agosto 1981, IBM immette nel mercato un personal computer che rivoluzionerà il mondo: il PC IBM.
Nella sua prima versione era dotato di microprocessore Intel 8088 a 4,7 MHz, con pochissimi KByte di RAM, senza disco rigido, con un solo floppy disk drive da 5", un monitor a fosfori verdi e con il sistema operativo PC-DOS 1.0.
Il costo di questo PC era elevato, (oltre 5.000 dollari), la capacità di elaborazione bassa, la possibilità di gestire grosse moli di dati era legata all'acquisto di costosissimi dischi rigidi.Intel e Microsoft
Al centro di questo business c'era e c'è ancora una ditta di semiconduttori: Intel. I loro microprocessori equipaggiavano fino a diversi anni fa, tutti i PC prodotti. La Microsoft controllava il mondo dei sistemi operativi per la famiglia dei microprocessori Intel, diventando nel tempo la più potente software house del mondo. Il duopolio Microsoft e Intel ha suggerito la coniazione del termine WinTel dall'unione di Windows e Intel. Questo duopolio controllava il 90% del mercato informatico mondiale nella fascia ufficio e privato, mentre per i server e la grafica ad alto livello (tipo IRIX della SGI) i vari Unix hanno sempre avuto buona diffusione, così come per l'editoria la Apple e i MacIntosh erano i preferiti.Linux
Il sistema operativo Unix era stato sviluppato a partire dal 1969 ai Bell Laboratories in linguaggio C, grazie anche a Dennis Ritchie, uno dei padri di questo linguaggio. Intorno al 1985 era ormai divenuto un fossile in mano alla AT&T, che ne deteneva i diritti ed i codici sorgenti; il costo della licenza era diventato con il tempo sempre maggiore, risultando di ostacolo alla sua stessa diffusione. Un inizio di cambiamento si ebbe nel 1987, quando fu rilasciato un nuovo sistema operativo didattico, chiamato Minix, progettato dal professor Andrew S. Tanenbaum.
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