Venezia

Comune: Venezia
Provincia: Venezia
Regione : Veneto
Stato: Italia
Abitanti: 270.000
Coord 45°26' Nord; 12°20' Est
Altitudine: 1 m.s.l.m.
Superficie: 413 km²
Frazioni: Mestre
Comuni limitrofi: Jesolo,
Cavallino-Treporti,
Spinea, Martellago, Mira,
Marcon, Mogliano Veneto
CAP 30100
pref.tel 041
cod.ISTAT 027042
cod.fisc L736

Venezia (VE) è un comune con 270.000 abitanti. La città sorge sulla laguna di Venezia nel golfo di Venezia. Capoluogo dell'omonima provincia nonché della regione Veneto.

Storia

Dalle origini incerte, sembra che Venezia sia nata a seguito del flusso di rifugiati che, abbandonando la Pianura padana sotto la spinta dell’invasione da parte dei Longobardi del nord Italia nel 568, si ritirò sulle 118 isolette lagunari.

Posta alla frontiera dell'Impero Bizantino, sviluppo un forte spirito d’indipendenza che la portò ad essere una delle città stato che formarono le Repubbliche marinare, insieme a Genova, Pisa e Amalfi. Il capo del governo era il Doge (dal latino dux), teoricamente eletto a vita, ma in pratica, spesso costretti a rimettere il proprio mandato a seguito di risultati insoddisfacenti del proprio governo.

All’apice della sua potenza, Venezia controllava gran parte delle coste dell'Adriatico, molte delle isole dell'Egeo, inclusa Creta, e tra le principali forze commerciali nel Medio oriente. Il territorio della repubblica in Italia si estendeva fino al Lago di Garda ed al fiume Adda. Rispetto agli standard del tempo, il governo dei propri territori fu illuminato e molte delle città controllate da Venezia, come Bergamo, Brescia e Verona rivendicarono la sovranità veneziano durante la minaccia di invasioni straniere.

Sebbene la popolazione della città fosse a maggioranza cattolica, lo stato rimase laico e caratterizzato da un’estrema tolleranza nei confronti di altri credi religiosi e non vi furono nessuna azione per eresia nel periodo della contro-riforma. Questo atteggiamento indipendente e laico pose la città spesso in contrasto con lo Stato della Chiesa.

Nel XVIII secolo Venezia fu la città più raffinata d’Europa, con una forte influenza sull'arte, l'architettura e la letteratura del tempo. Il suo territorio comprendeva Veneto, Istria, Dalmazia, Cattaro e parte della Lombardia. Ma dopo 1070 anni d’indipendenza, il 12 maggio 1797 la città venne conquistata da Napoleone Bonaparte. Il Doge Ludovico Manin viene costretto da Napoleone ad abdicare. Viene sciolto il Consiglio della Repubblica Veneta e viene proclamato il Governo Provvisorio della Municipalità di Venezia. Il 16 maggio 1797 le truppe francesi occupano Venezia. Con la restaurazione ed il Trattato di Campoformio tra francesi ed austriaci, il 17 ottobre 1797 termina la Municipalità provvisoria di Venezia e vengono ceduti all’Austria il Veneto, l’Istria, la Dalmazia e le Bocche di Cattaro. Nasce la Provincia Veneta dell’Austria sotto Francesco II d’Asburgo Lorena, con l’ingresso degli austriaci in città il 18 gennaio 1798.

A seguito della restaurazione dopo il periodo napoleonico, il 9 giugno 1815 con il congresso di Vienna Venezia passa al Regno Lombardo-Veneto e nel 1866 entra a far parte del Regno d'Italia.

La città

Oggi la Venezia lagunare è divisa nei sei sestieri di Dorsoduro, Santa Croce, San Polo, San Marco, Cannaregio e Castello e si sviluppa su ben 118 isolette collegate da 354 ponti e divise da 177 tra rii e canali.

La piazza principale della città è piazza S. Marco, una delle più belle del mondo, dove vi possiamo trovare l'omonima basilica, il palazzo Ducale ed il campanile storico. Il ponte di Rialto, che si trova vicino alla piazza, con i sui negozi sopra costruiti, risulta essere uno de simboli della città.

Le principali strade per visitare il centro storico sono due: Strada Nova e Strada Vecia.

La Strada Nova, la più recente, si snoda da piazzale Roma, ultimo posto percorribile dai mezzi motorizzati su ruote, al ponte dei Scalsi, verso il ponte delle Guglie, si prosegue sempre diritto verso il campo S.Luca, quindi si gira verso Rialto, dove si trova l'omonimo ponte e quindi piazza S.Marco.

La strada Vecia, benché più breve si snoda attraverso calli e callette e risulta assai più complicata.

I canali principali della città sono il Canal Grande ed il Canal dela Giudecca. Il primo taglia in due la città tracciando una "S" rovesciata, il secondo separa il grande centro storico dall'isola dela Giudecca.

Altri punti degni di nota sono le quattro isole più distanti dal grande centro storico: Murano, Burano, Torcello, il Lido di Venezia e Pellestrina.

Torcello è forse la meno considerata delle isole lagunari. Un tempo ricca e nobile, oggi resistono due decine di abitanti. La superficie è perloppiù coltivata.

Pellestrina delimita assieme al Lido, la penisola di Chioggia e la penisola di Jesolo, la zona lagunare.

Il Lido di Venezia è una striscia di terra che si affaccia sul mare. E' percorribile in auto ed è considerata la zona balneabile di Venezia.

Burano salta subito all'occhio per le sue case dai colori vivaci, è famosa per la produzione dei suoi tipici merletti a ricamo.

Murano è forse l'isola più famosa di Venezia, dove viene lavorato il vetro in maniera artistica.


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